Live Aid

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Il Live Aid è stato un concerto rock tenutosi il 13 luglio, 1985 in diverse località. L’evento è stato organizzato da Bob Geldof dei Boomtown Rats e Midge Ure degli Ultravox, allo scopo di ricavare fondi per alleviare la carestia in Etiopia ed è diventato uno dei più grandi eventi rock della storia, e ha indubbiamente caratterizzato gli anni 80.

Presentato come un “jukebox globale”, i luoghi principali dell’evento furono il vecchio Stadio di Wembley, a Londra (con all’incirca 72.000 presenze) e lo Stadio JFK di Filadelfia (con approssimativamente 90.000 presenze), e altre parti si tennero in luoghi come Sydney e Mosca. È stato il più grande collegamento via satellite e la più grande trasmissione TV di tutti i tempi, si stimano 1,5 miliardi di ascoltatori in 100 paesi che videro la trasmissione in diretta.

Il concerto è stato concepito come seguito di un altro progetto di Geldof e Ure, il fortunato singolo a scopo benefico “Do They Know It’s Christmas?” eseguito da un gruppo di artisti provenienti dal Regno Unito e dall’Irlanda, chiamati “Band Aid” e pubblicato nell’inverno precedente all’evento.

Il concerto crebbe di dimensioni man mano che si aggiungevano nuove performance di artisti dalle due parti dell’Atlantico. Come raccolta di fondi, il concerto superò gli obiettivi: durante un programma televisivo del 2001 uno degli organizzatori stimò che, mentre inizialmente si sperava che il Live Aid avrebbe raccolto 1 milione di sterline (circa 1.64 milioni di dollari), quando i soldi raccolti vennero contati, erano stati raccolti 150 milioni di sterline (circa 245 milioni di dollari) pronti ad essere devoluti in aiuto delle popolazioni colpite dalla carestia. Grazie anche al riconoscimento dei suoi sforzi per il Live Aid, Geldof ricevette il titolo di baronetto. Il promoter musicale Harvey Goldsmith fu altrettanto importante nel concretizzare progetti di Geldof e Ure.

Il concerto è iniziato alle 12:00 (GMT) a Wembley (UK). È proseguito allo Stadio JFK (USA) con inizio alle 13:51 (8:51 AM Eastern time). Lo spettacolo allo stadio di Wembley è terminato alle 22:00. Lo spettacolo dello stadio JFK e l’intero concerto sono terminati alle 04:05 (11:05 PM Eastern time). (L’intero programma del concerto è consultabile qui ). Il concerto è durato 16 ore, ma poiché le esibizioni di alcuni artisti sono state mostrate contemporaneamente nei due stadi la durata totale del concerto è di molto superiore.

Il concerto è stato il più ambizioso progetto di trasmissione satellitare internazionale mai realizzato all’epoca.

In Europa, l’evento è stato trasmesso dalla BBC. La trasmissione della BBC è stata aperta da Richard Skinner e Andy Kershaw ed ha incluso numerose interviste e chiacchierate tra le varie esibizioni. La trasmissione Televisiva della BBC era mono, mentre quella della “BBC Radio 1” è stata trasmessa in contemporanea in stereo. A causa della sovrapposizione tra Londra e Filadelfia, i produttori della BBC hanno omesso la reunion di Crosby, Stills, Nash & Young dalla trasmissione. La BBC ha, comunque, fornito una versione “pulita” della trasmissione a vari canali TV in Europa.

ABC ha largamente contribuito per la trasmissione americana (nonostante la stessa ABC abbia poi trasmesso solo le ultime tre ore di concerto da Filadelfia, condotte da Dick Clark, mentre il rimanente veniva trasmesso in collaborazione con altre reti televisive). Una trasmissione simultanea e completamente separata americana è stata fornita agli utenti via cavo da MTV. La trasmissione di MTV è stata presentata in stereo. Mentre le trasmissioni della BBC erano senza intermezzi pubblicitari (è un canale pubblico), sia la trasmissione di MTV che quella dell’ABC hanno incluso pubblicità ed interviste. Come risultato, molte canzoni sono state “coperte” dalle pause per la pubblicità poiché eseguite nello stesso momento.

La ABC Radio network ha diffuso il concerto alla radio, e, qualche giorno dopo, anche molte delle esecuzioni mancanti dalla trasmissione radio originale.

A metà concerto Billy Connolly ha annunciato che il 95% delle televisioni mondiali era sintonizzato sull’evento.

Nessun concerto prima aveva mai mostrato insieme tutti quei leggendari talenti del passato e del presente. In ogni caso, alcuni degli artisti previsti per l’esibizione hanno cambiato idea all’ultimo minuto, decidendo di non apparire sul palco, inclusi i Tears For Fears, Julian Lennon e Cat Stevens (che scrisse una canzone per il Live Aid mai eseguita: se non si fosse comportato in questo modo, sarebbe apparso in pubblico per il suo primo concerto dopo la conversione all’islamismo e la modifica del proprio nome in Yusuf Islam). Prince fornì un filmato di 4 The Tears In Your Eyes.

La proposta per Mick Jagger di esibirsi in un duetto intercontinentale dagli Usa con David Bowie a Londra, causa problemi di sincronizzazione non fu realizzata — invece, Jagger e Bowie crearono un video clip per la canzone che avrebbero voluto cantare, una cover di Dancing In The Street. Jagger si è esibito con Tina Turner live alla sezione di concerto di Filadelfia.

Ognuna delle due porzioni di concerto si è conclusa con il proprio inno continentale all-star contro la fame, con la Band Aid a chiusura del concerto in GB con Do They Know It’s Christmas, e USA for Africa a chiusura del concerto in Usa ( e quindi dell’intero evento) con We Are The World.

Dal giorno del concerto, alcuni bootleg video and audio sono stati ampiamente diffusi, ma non si è mai pensato di pubblicare commercialmente il concerto, fino a quando nel novembre 2004 Warner Music Group ne ha pubblicato una edizione di 4 DVD  seppur non integrale.

Il successo del Live Aid ha inspirato la canzone di Roger Waters The Tide is Turning e One Vision dei Queen (questi ultimi però hanno sempre smentito collegamenti tra la suddetta canzone e il Live Aid).

Gli Status Quo hanno aperto l’evento con Rockin’ All Over the World.

Elvis Costello ha cantato, accompagnato solamente da una chitarra, una commovente “All You Need Is Love”, presentandola come una english folk song: il pubblico ha risposto facendo la parte dell’orchestra.

L’esibizione dei Queen è stata una delle migliori performance dell’evento, l’istrionismo del cantante Freddie Mercury ha trascinato l’intero stadio di Wembley che ha battuto le mani a tempo su “Radio Ga Ga” e cantato, parola per parola, le canzoni “We Will Rock You” e “We Are the Champions.”

Anche l’esibizione di Elton John, il cui manager aveva collaborato alla realizzazione dell’evento, è stata grintosa e scoppiettante, accompagnata da duetti con Kiki Dee in Don’t Go breaking My heart e George Michael in Don’t Let The Sun Go Down On Me.

Un altro momento che ha ricevuto una grande risposta dal pubblico è stato quando David Bowie ha eseguito una grande versione di “Heroes” dedicandolo al suo giovane figlio, così come a “tutti i nostri figli, e i figli di tutto il mondo.”

La coinvolgente performance degli U2 ha definitivamente imposto il nome della band a livello mondiale, mettendo in mostra tutte quelle capacità “live” del gruppo irlandese per le quali gli U2 sarebbero poi diventati delle vere “superstars” negli anni a venire.

Gli organizzatori del concerto hanno successivamente detto di essere stati particolarmente attenti ad assicurarsi che almeno un componente dei Beatles, idealmente Paul McCartney, prendesse parte al concerto poiché la presenza di un “elder statesmen” della musica britannica avrebbe dato grande legittimazione agli occhi dei capi politici ai quali si stava cercando di cambiare opinione. McCartney ha accettato di esibirsi dicendo che “il management” – suo figlio – lo aveva persuaso a prendere parte al concerto. Nel concerto è stato l’ultimo artista (tralasciando il finale della Band Aid) a salire sul palco ed uno dei pochi ad aver sofferto di problemi tecnici. Il suo microfono è rimasto spento per i primi due minuti della sua performance al pianoforte di Let it Be rendendo impossibile l’ascolto sia per gli spettatori alla tv che quelli allo stadio.

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~ di statuario su novembre 6, 2008.

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